Approfondimento 05/03/2010 9.59.15 Commenti a margine della presentazione del libro e notizie di cronaca Ieri ho partecipato alla presentazione del libro scritto insieme ad Alberizzi ed Olimpio, ed ho constatato con grande piacere, quanto fervida sia l’attenzione rivolta da tutti, operatori del settore o semplici appassionati, nei confronti del problema pirateria. La partecipazione di un galantuomo oltre che grande conoscitore della materia e delle sue problematiche, come Luca Sisto di Confitarma, ha aggiunto alla “chiacchierata” una serie di riflessioni essenziali allo sviluppo di una discussione critica e consapevole, sul problema e sui risvolti che alcune decisioni da prendere, possono avere sullo svolgimento di una attività, quale è quella mercantile, che garantisce come ci ricordava il buon Sisto, il 3% del PIL nazionale. L’intervento e le considerazioni di un Ammiraglio (del quale colpevolmente non ricordo il nome e me ne scuso), partecipante in veste privata, mi hanno fatto meglio comprendere quale sia il punto di partenza della Marina Militare e quali le perplessità e le chiusure, alcune condivisibili, altre meno, che la stessa Marina ha nei confronti del ricorso all’utilizzo di risorse di sicurezza sussidiaria. Una cosa però, mi è parsa evidente. Il nostro non è un paese nel quale si potrà arrivare all’utilizzo di operatori privati della sicurezza a bordo delle navi, perché troppi sono i pregiudizi e le preclusioni che accompagnano l’approccio a tale risorsa. La paura da parte dei nostri vertici militari di veder ridurre il primato di controllo e gestione delle “cose del mare e della navigazione”, come anche la paventata possibilità, che sinceramente non mi sono neppure sentito di controbattere, che uomini armati a bordo di navi possano poi essere tentati dal trasformarsi loro stessi in pirati (!), ed in ultimo l’idea che il ruolo del comandante possa in qualche misura essere intralciato dalla presenza di questi soggetti, che si vuole immaginare refrattari a qualsiasi catena di comando, rappresentano temo, problemi di impossibile soluzione. Dispiace a chi come me da anni conduce questa battaglia, constatare come da ardua si faccia ciclopica se alle perplessità ed ai pregiudizi sopra elencati si sommano le urla di diniego dei sindacati del personale navigante, che in una nota di ieri fanno sapere di non volere in nessun modo che le navi mercantili si trasformino a breve in fortini galleggianti. Quei sindacati, che tanto a cuore hanno senza dubbio le sorti dei lavoratori del mare, probabilmente preferiscono che i loro associati siano rapiti e prendano lo scorbuto, malattia varrà la pena ricordarlo scomparsa dal 1700 e riapparsa nelle enclavi dei pirati a danno dei marinai sequestrati e tenuti prigionieri per mesi con metodi brutali e contro la loro volontà. Ma è ormai chiaro a tutti che la cosa più importante di tutte è che si escluda la possibilità che a bordo, salgano i sanguinari mercenari. Varrà allora la pena di passare la voce e di mettere in guardia i nostri vicini inglesi o spagnoli, certamente non paesi riferibili alle famigerate bandiere ombra che spingerebbero per ingaggiare i security contractors come da qualcuno ieri ricordato, avvisando quei paesi del pericolo che stanno correndo, ricorrendo come fanno quotidianamente, all’aiuto della sicurezza privata per difendere i loro uomini in mare e le merci che trasportano. Poveretti, chissà cosa rischieranno con a bordo una simile feccia. carlo.biffani@securitycg.com Fonte: Ansa Pirateria:Somalia,2 navi evitano attacco. Spagna invia 100 uomini come rinforzo 05 marzo, 13:44 (ANSA) - MADRID, 5 MAR - Due pescherecci spagnoli sono sfuggiti questa mattina ad attacchi dei pirati somali al largo delle coste del Kenia. Lo riferisce l'edizione online di El Mundo. Le due navi, la Intertuna II e la Artxanda, con uomini di sicurezza a bordo, hanno respinto gli attacchi dopo uno scambio di spari. La Spagna ha deciso l'invio di una nave pattuglia con 100 uomini a bordo per rafforzare il dispositivo di lotta europeo contro i pirati somali. Fonte: AP Pirati/ Autorità somale: presto rilascio coppia Gb in ostaggio Raul e Rachel Chandler forse liberati in due settimane postato 49 min fa da APCOM Paul e Rachel Chandler, la coppia britannica rapita dai pirati somali oltre quattro mesi fa, potrebbe essere rilasciata molto presto: lo ha precisato il vice presidente del parlamento somalo, Mohamed Omar Dalha, spiegando che le autorità locali stanno negoziando "il rilascio incondizionato" della coppia. Dalha ha manifestato la speranza che Paul e Rachel Chandler possano essere liberati entro due settimane. La coppia fu rapita a ottobre da un commando di pirati che sequestrò lo yacht con il quale si stavano dirigendo verso la Tanzania. I predoni hanno chiesto un riscatto di 7 milioni di dollari per rilasciare i coniugi Chandler, ma il governo britannico si è sempre rifiutato di pagare per gli ostaggi. Fonte: L'Occidentale. Somalia. Pirati attaccano imbarcazione spagnola, respinti Attacco respinto nell'Oceano indiano, dove i pirati hanno preso d'assalto un'imbarcazione spagnola, l’Albacan ma sono stati respinti dal personale di sicurezza che viaggiava a bordo. La nave è stata attaccata al largo delle coste del Kenya dai pirati che si sono avvicinati a bordo di una piccola imbarcazione, ed hanno aperto il fuoco facendo anche esplodere una granata che per fortuna non ha provocato feriti. Il personale di sicurezza che si trovava a bordo dell'imbarcazione ha risposto al fuoco degli assalitori, mettendoli in fuga. Fonte: Ansa. Pirati: Somalia,sequestrata nave saudita. E'una petroliera con 14 uomini a bordo attaccata in Golfo Aden 03 marzo, 11:40 (ANSA) - MOGADISCIO, 3 MAR - I pirati somali hanno sequestrato una petroliera saudita con 14 membri di equipaggio nel golfo di Aden. Lo riferiscono funzionari keniani. L'imbarcazione e' stata attaccata lunedi' scorso. Il comando della missione Nato ha segnalato nei giorni scorsi che, grazie alle condizioni meteorologiche favorevoli, i mesi di marzo, aprile e maggio sono quelli durante i quali si intensificano gli attacchi dei pirati alle navi mercantili. |
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